L’agopuntura è dolorosa?
In generale nel mondo occidentale tutto ciò che è correlato al dolore è doloroso a prescindere, cosi anche l’agopuntura in quanto puntura del corpo evoca una reazione timorosa.
In realtà la puntura, dell’ago per l’agopuntura, in sé è quasi impercettibile, sia per l’estremamente piccolezza del diametro dell’ago (0,25-0,30 di mm), sia per la rapidità di infissione dell’ago stesso.
Ciò che si può e si deve percepire è una sensazione particolare, non dolorosa in senso stretto, di lieve pesantezza, formicolio, definibile tecnicamente di lieve e ben tollerata parestesia. Questa sensazione benefica, ben conosciuta dai medici agopuntori, è provocata dall’arrivo/attivazione del QI, (Da Qi), dell’energia propria del canale coinvolto.
Sono molte le persone che pur non avendo mai fatto dell’Agopuntura, percepiscono sensazioni piacevoli di freschezza, formicolio, apertura. Si evidenzia sempre un profondo rilassamento nella mente come nel corpo durante la seduta indipendentemente del problema trattato.
Al di là dello specifico problema, per cui si fa una terapia con l’agopuntura, tutti i pazienti si avvantaggiano sempre di un cambiamento delle propria salute in generale e questo avviene proprio perché si va ristabilire un equilibrio più profondo e generale della persona.
L’Agopuntura e la medicina cinese sono medicine alternative e sono in contrapposizione con la medicina occidentale?
No. La medicina cinese, che include l’agopuntura, ha un sistema completo di conoscenze di anatomia, fisiologia, fisiopatologia che è complementare e in parte uguale al pensiero medico occidentale.
Pertanto non c’è competizione e contraddizione, ma una vera complementarietà sia nella diagnosi che nella terapia. Essendo inoltre una medicina con una impostazione anche olistica cura la persona nel suo insieme. La conoscenza dettagliata dei processi bioenergetici del corpo umano offre un punto di vista ulteriore e unico, consentendo spesso una soluzione rapida ed efficace ai molti problemi di salute che ci affliggono. Spesso i primi a stupirsi sono proprio i medici convenzionali che non si aspettano una rapidità e una efficacia inusuali. E’ ovviamente una scienza umana e come tale compie azioni diagnostiche e terapeutiche consone al sapere umano.
Quando nasce la medicina cinese e L’agopuntura?
Per chi volesse approfondire la millenaria storia della medicina cinese nelle sue componenti, agopuntura , farmacologia, chirurgia, dietetica, troverà qui una sintesi cronologicamente impostata. Si potrà valutare la grandezza del pensiero medico cinese come si sia sviluppato è strutturato nei secoli.
Durante la seduta di agopuntura si inoculano farmaci o altre sostanze?
Nell’agopuntura propriamente detta e sopratutto nella metodica tradizionale cinese non è previsto l’immissione di alcuna sostanza. In occidente a volte vengono inoculate delle sostanze con supposta utilità terapeutica, ma questo non ha nulla a che fare con l’agopuntura tradizionale. A volte l’ago può essere riscaldato con l’utilizzo della moxibustione per ottenere effetti specifici.
Chi pratica l’agopuntura?
In Italia l’Agopuntura e la moxibustione (che una tecnica integrata nella agopuntura) è considerata un atto medico in tutte le sue componenti per le implicazioni diagnostiche e terapeutiche proprie. Può essere esercitata da medici che hanno effettuato corsi di formazione specifici e dimostrato una competenza specifica, pur nei diversi orientamenti, (scuola tradizionale cinese , scuola francese, scuola vietnamita, scuola giapponese ecc. ecc.). Una volta esibito la propria formazione al proprio Ordine dei Medici Provinciale vengono inseriti in uno apposito elenco con la qualifica di ESPERTO.
Cosa è la moxibustione?
La moxibustione è una tecnica propria della agopuntura che le consente una ulteriore efficacia terapeutica. Utilizza prevalentemente dei coni di erbe precedentemente essiccati e lavorati che possono essere usati per riscaldare l’ago infisso o direttamente il punto di agopuntura. Diverse sono le sostanze vegetali utilizzate, ma l’artemisia vulgaris è la più specifica. La moxibustione è anch’esso un atto medico in quanto agisce profondamente e in modo molto potente sulle energie coinvolte nel processo terapeutico, per cui necessita una precisa diagnosi e non si presta ad un uso empirico occasionale.
Di che materiale sono fatti gli aghi?
Comunemente gli aghi sono in acciaio sterili e imbustati singolarmente. Possono essere sterilizzabili e riutilizzabili, ma attualmente si preferiscono monouso, per cui nel caso si fosse donatori di sangue non ci sarebbero controindicazioni. Alcuni pretese di maggiore efficacia, correlate a diversi metalli come l’oro o l’argento, sono state dimostrati come non verosimili. Il cosiddetto ago d’oro definito come straordinariamente potente è in realtà riferibile ad altra conoscenza.
L’ago può spezzarsi durante la terapia?
Assolutamente no in quanto l’acciaio le consente di piegarsi ma non spezzarsi.
Ci sono effetti collaterali con l’agopuntura?
La puntura in se e il trattamento non presentano effetti collaterali. Raramente possono verificarsi micro ematomi nell’area di infissione dell’ago e il rarissimo effetto ipotensivo che potrebbe manifestarsi in soggetti predisposti e/o in trattamento farmacologico antiipertensivo è comunemente gestibile. D’obbligo è la competenza anatomica del medico e la giusta conoscenza diagnostica e terapeutica.
La visita
Come per la medicina occidentale il medico deve fare una valutazione del paziente sia sul piano della salute in generale che nello specifico disturbo da curare. Si farà quindi una diagnosi della sindrome energetica, di quel paziente in particolare, inquadrando non solo lo squilibrio energetico che sottende la malattia, ma anche lo squilibrio energetico generale della persona.
La valutazione diagnostica in medicina cinese si fa attraverso uno studio semeiotico molto sofisticato e complesso. Si procede quindi all’analisi dei polsi (pulsologia), della lingua (glossoscopia), e dei sintomi presenti. Uno studio complesso nella prima visita con associato il trattamento può richiedere un po’ più di tempo, 40/50 minuti. I trattamenti successivi saranno invece della durata di 20/40 minuti.
Con il trattamenti si proseguirà poi nella regolarizzazione, nella dispersione, nella tonificazione e nel nutrimento delle energie coinvolte all’origine del disturbo. Spesso tanto più recente è l’insorgere del disturbo e tanto più rapidamente può essere risolto. Altrettanto frequentemente però, al di là della recente insorgenza del problema, una profonda conoscenza delle origini energetiche del problema può consentire una sorprendente efficacia e rapidità del risultato. A volte il trattamento include l’ausilio di strumenti che ne potenziano l’efficacia come l’elettrostimolazione, la coppettazione, la moxibustione, anche le manipolazioni manuali per citarne alcune. Di grande efficacia è l’associazione all’agopuntura della fitofarmacologia per un più rapido e duraturo risultato.